2500 scalini

2500 scalini - copertina

#Diariodibordo, data terreste 02 giugno 2017

“Mi sudano persino gli stinchi”.

Mentre percorriamo in salita la scalinata di pietre che dal mare risale verso l’abitato di Monesteroli per proseguire successivamente verso il sentiero CAI 535 di La Spezia, il pensiero espresso da Cinzia è anche il mio. Guardando all’insù sembra di dover camminare su un muro.

“Era peggio stamattina a scendere perché oltre all’altezza dei gradini c’era anche quella sensazione di vuoto data dallo spazio attorno”. La vista però era bellissima con il sentiero che scendeva a strapiombo verso un mare limpidissimo e una caletta con poche persone a fare il bagno.
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Il giro dell’Uomo Morto

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#Diariodibordo, Data terrestre 28 maggio 2017

“Dai momi, ormai siamo in cima!!! anche perché piante non ne vedo più ma solo il cielo azzurro”. Provo a rassicurare Cinzia che ormai la salita è finita.

“Anch’io vedo il cielo, ma mi sembra pieno di stelle”. Lei la butta sul ridere ma so che questo pezzo di percorso l’ha stancata. Continua a leggere

Cambiamenti – I dolori e la mente

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#Diariodibordo, Data terrestre 25 marzo 2017

Camminare per sentieri di montagna in completa solitudine è una esperienza rilassante e sconfortante insieme.

La tranquillità e i silenzi interrotti solo dai suoni nascosti tra le piante permette di staccarsi del contesto per lasciare i pensieri liberi di vagare. Continua a leggere

“Ogni maledetta curva – immagini di Andrea Ferrari” – in mostra alla Libreria LiberaMente

Ogni Maledetta Curva - copertina blog

Ciao a tutti!!!
è con grande piacere che vi comunico che la Libreria LiberaMente  di Langhirano (Parma) mi offre la possibilità di esporre le immagini del progetto fotografico “Ogni maledetta curva” all’interno dei suoi spazi espositivi. Continua a leggere

I perché di una scelta

Il mestiere più difficile è quello del genitore.
La frase, spesso abusata, sigilla una realtà concreta. Continua a leggere

“ZeroZero – L’infinito” – audiovisivo corto

Sempre caro mi fu quest’ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.
ma sedendo e mirando, interminati
spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quiete
io nel pensier mi fingo; ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l’eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei. Così tra questa
immensità s’annega il pensier mio:
e il naufragar m’è dolce in questo mare.

(Giacomo Leopardi)

Come scritto in altro articolo, Il progetto fotografico che chiamo “ZeroZero” il cui nome è chiaro riferimento al numero del sentiero CAI di crinale, che unisce il Passo della Cisa con il Passo del Lagastrello, lo sto ragionando in varie forme di rappresentazione.

Oltre al portfolio fotografico, e ad una versione di audiovisivo più semplice nella sua struttura, questa seconda costruzione vuole essere una lettura più personale e intima. Continua a leggere

“ZeroZero – Solo per i miei occhi” – Audiovisivo

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Il progetto fotografico che chiamo “ZeroZero” il cui nome è chiaro riferimento al numero del sentiero CAI di crinale, che unisce il Passo della Cisa con il Passo del Lagastrello lo sto ragionando in varie forme di rappresentazione.

Oltre al portfolio fotografico, ossia un gruppo omogeneo e con una “storia” di immagini stampate, l’ho ragionato da subito anche come nella struttura dell’audiovisivo, che ho realizzato in due versioni. Continua a leggere