Il sognatore

copertina del racconto

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Attorniato dai palazzi, il parco era uno dei pochi angoli verdi e tranquilli della città. Al centro sopravviveva una enorme quercia alla cui ombra si riparavano da sempre i bambini nelle estati torride e afose.

Maya aveva sempre trovato pace nel dondolarsi sulle altalene fissate ai suoi rami. Trovava così la sua tranquillità sin da bambina e anche ora da giovane donna, gli attimi sereni li sentiva seduta sull’asse di legno mentre stringeva forte le robuste corde e guardava il sole tramontare dietro all’alto caseggiato in cui viveva, con la sua camera da letto all’ultimo piano che gli permetteva ogni mattina di vedere la vecchia pianta.

A fianco aveva Will, il suo migliore e misterioso amico. Era entrato nella sua vita un poco alla volta. L’aveva conosciuto proprio nel parco. Era seduto sulla sua altalena preferita una sera che era arrivata tardi e le stelle già punteggiavano il cielo. Da allora, ogni volta che rientrava a casa ed entrava nel parco per la sua mezz’ora di libertà, lui era lì. Continua a leggere

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“ZeroZero – L’infinito” – audiovisivo corto

Sempre caro mi fu quest’ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.
ma sedendo e mirando, interminati
spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quiete
io nel pensier mi fingo; ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l’eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei. Così tra questa
immensità s’annega il pensier mio:
e il naufragar m’è dolce in questo mare.

(Giacomo Leopardi)

Come scritto in altro articolo, Il progetto fotografico che chiamo “ZeroZero” il cui nome è chiaro riferimento al numero del sentiero CAI di crinale, che unisce il Passo della Cisa con il Passo del Lagastrello, lo sto ragionando in varie forme di rappresentazione.

Oltre al portfolio fotografico, e ad una versione di audiovisivo più semplice nella sua struttura, questa seconda costruzione vuole essere una lettura più personale e intima. Continua a leggere

“ZeroZero – Solo per i miei occhi” – Audiovisivo

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Il progetto fotografico che chiamo “ZeroZero” il cui nome è chiaro riferimento al numero del sentiero CAI di crinale, che unisce il Passo della Cisa con il Passo del Lagastrello lo sto ragionando in varie forme di rappresentazione.

Oltre al portfolio fotografico, ossia un gruppo omogeneo e con una “storia” di immagini stampate, l’ho ragionato da subito anche come nella struttura dell’audiovisivo, che ho realizzato in due versioni. Continua a leggere

“ZeroZero – Solo per i miei occhi” – portfolio

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… “Ognuno di noi attraversa periodi in cui gli riesce difficile vedere del buono nei cambiamenti e nel non riuscire a fare ciò che vorrebbe.  Quando succede a me, tutto ciò che mi circonda perde colore, sbiadisce, come se il quotidiano smettesse di essere tale ma lo vivessi come un ricordo.
In mezzo a tutto questo grigio, si aprono momenti in cui riesco ad accettare, apprezzare e vivere con leggerezza il presente.
A volte sono attimi fugaci, a volte mi accompagnano per giornate e in quel tempo tutto quello che mi circonda torna ad essere a colori assumendo sfumature che non so se sono reali, magari lo sono
“Solo per i miei occhi” ….

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Base Nato. Mtb e misteri

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#Diariodibordo, Data terrestre 15 luglio 2016

Era una giornata calda.

Erano le 11 di una giornata calda di luglio sopra l’abitato di Feglino. Procedevo lungo la strada asfaltata che dal paesino ligure si inerpica in direzione Pian dei Corsi. Erano già un paio d’ore che ero in giro con la mia Rocky Altitude. Ero partito dall’agriturismo “I Lamoi”, poco sopra Finale Ligure, per salire lungo la strada per San Bernardino che abbandonavo, in via degli Alisei, per prendere un sentiero che prima attraversava prati e poi il bosco portandomi alla prima discesa di giornata, la Dolmen; un chilometro e mezzo di un percorso tecnico con fondo di terra e rocce che termina con un rettilineo che immette direttamente sulla provinciale per Feglino.

Abbassavo le ginocchiere, toglievo le gomitiere e con calma iniziavo il mio calvario. Avevo deciso che sarei arrivato alla Base Nato pedalando nonostante non fossi partito presto e ben conscio che non sarebbe stata una passeggiata. Continua a leggere

Periousa – Portfolio

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“Sai una cosa, se questa è la vera pizza napoletana a Perugia come scrivono in tanti su ‘sto social di viaggi, mi sa che se mai andrò a Napoli mangerò dell’altro”. Cinzia mi guarda e annuisce.

Attraverso la vetrata del locale scorgo le poche persone che in questa sera invernale percorrono piazza IV Novembre, sfidando i fastidiosi aghi di pioggia e il vento gelido che sferza senza trovare ostacoli la via larga che attraversa la parte alta di Perugia. Di fronte si riesce a scorgere il portale barocco della Cattedrale. Continua a leggere

Velo argenteo – Portfolio

Lago Trasimeno - Copertina

“La guardia in portineria dice che oggi il museo è chiuso”. Cinzia me lo dice guardandomi perplessa.
Controllo per l’ennesima volta lo schermo del mio IPhone e le informazioni non cambiano.
“Sul sito della Perugina c’è scritto che oggi è aperto. Un “Grazie” a chi lo gestisce”. Chiudo l’applicazione.
“Cosa ti piacerebbe fare? sono solo le 10,00”.
“Ho visto un cartello prima che indicava il Lago Trasimeno e tu sai quanto mi piacciano i laghi”
“Va bene, andiamo.” come sempre senza meta.

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