Stavolta è stata dura – immagini e traccia GPS

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#DiariodiBordo, data terrestre 8 ottobre 2017

“Meno male che abbiamo sempre con noi le torce frontali”. 

Io e Cinzia arriviamo alla macchina che è sceso il buio da quasi un’ora. Sono le 20,00 e dopo nove ore di camminata immaginiamo solo il momento in cui ci toglieremo gli scarponcini  da trekking e ci riposeremo un po’.

Siamo partiti che erano le 11,00, ossia abbastanza tardi e l’idea di percorrere un sentiero nuovo letto su un libro non sempre è una buona scelta. L’idea era di percorrere un percorso ad anello che dal Passo del Cirone ci avrebbe condotto prima sui sentieri della Lunigiana per poi rientrare dal Monte Orsaro. Conosciamo molto bene i sentieri di questa zona dell’Alta Val Parma ma nulla quelli del versante massese e la curiosità ci ha spinto a provare.

La giornata era calda per il periodo e un bel sole ci accompagnava mentre percorrevamo il sentiero 00 in direzione Monte Tavola per lasciarlo all’altezza del bivio con le indicazioni “Giù di Ghifo e Bivacco Tifoni” (segnavia CAI 128).

Questa sarà l’ultima volta che troviamo queste indicazioni una volta entrati in territorio lunigianese. A difenda di quanto siamo abituati nelle nostre zone abituali (Parma e Reggio) qui i segnali sono molto scarni e proposti quasi esclusivamente da bolli a vernice su piante e sassi e si denota la totale assenza di cartelli. Durante il nostro percorso sicuramente siamo passati da “Giù di Ghifo” ma non ce ne siamo accorti e ancora adesso mi chiedo cosa sia. Il mio errore è stato di non aver preso su il libro con l’itinerario e di avere dietro solo la cartina sullo smartphone. Questo ha trasformato una tranquilla escursione di tipo “E” in qualcosa di decisamente più duro.

Ma andiamo con ordine.

Entrati in Lunigiana continuavano ad accompagnarci il sole e un bel cielo azzurro su cui nuvole bianche giocavano a rincorrersi; lame di luce filtravano nella faggeta accendendo i colori dell’autunno. Il sentiero procedeva in discesa alternando alcune corte e facili risalite. Giunti ad un bivio scarsamente segnalato, non ricordavo con precisione se avessi dovuto seguirlo oppure se dovevo invece proseguire; nella mia testa dovevo incontrare il rifugio  bivacco Tifoni prima di incominciare la risalita mentre il sentiero alla mia sinistra indicava solo “Bocchetta Monte Orsaro, 2,5h CAI 132”. La mappa sul telefono non mi aiutava così con Cinzia decidevamo di proseguire dato che poco più avanti avremmo trovato un ulteriore tracciato.

Era questo che infine imboccavamo: sentiero 130 Diretto Braiola. La strada iniziava a salire decisa, un “serpente” in mezzo a faggi che presto si apriva sulle valli attorno e davanti solo un passaggio mal segnato verso la vetta. Vento, rocce e erba alta tra cui dovevamo cercare i rari segni di percorso.

Attenzione e fatica a cui si accompagnavano il freddo e la necessità di vestirsi quando nuvole minacciose iniziavano a raccogliersi attorno a noi e la temperatura calava di molti gradi. Le cime smettevano di essere visibili è una lieve preoccupazione iniziava a tenerci compagnia.

Sapevamo che una volta arrivati alla vetta saremmo tornati nelle zone solite e familiari, ma davanti a noi continuavano a susseguirsi vette raggiunte a cui seguivano selle e nuove scalate. Sono state due ore di “arrampicata” abbastanza costante, senza pause ma che ci hanno regalato scorci stupendi e una soddisfazione enorme una volta arrivati al cippo segnavia sul Monte Braiola.

Da qui il rientro conosciuto illuminato dalla luce calda del tramonto e infine da quella delle frontali.

Alla fine un giro lungo, difficile ma pieno di emozioni.

NOTE SPARSE per chi vorrà rifare il giro.
Come detto noi siamo partiti e arrivati dalla chiesetta al Passo del Cirone
Sentieri percorsi (segnaletica CAI): 00, 128, 130, 727, 727A, 725, 00.
Lunghezza Percorso: 15,8km
Dislivello: 1200mtUP
Varianti. 
Se si vuole accorciare e rendere meno difficoltoso il giro mi sento di consigliare di seguire la segnavia CAI 132 e arrivare alla Bocchetta dell’Orsaro. Da qui si puo decidere se riprendere la traccia fatta da noi tenendo a destra il segnavia CAI 729, oppure rientrare al Passo del Cirone da Monte Orsaro, Monte Fosco seguendo l’indicazione 00.
Da considerare che la tratta in salita dalla Bocchetta dell’Orsaro alla cima dello stesso è da classificare come “EE“.

Da questo link è possibile scaricare la Traccia del percorso.

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