Primo giro sull’Acuto – immagini e tracciaGPS

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#DiariodiBrodo, data terreste 8 luglio 2017

“Tranquilli, anche se è la prima volta che fate questo sentiero, non potete sbagliare al rientro visto che per un bel pezzo i boscaioli hanno lasciato una autostrada devastata con i loro trattori”.

Mentre sono seduto su sassi che costeggiano il lago Paduli al Passo del Lagastrello, mi ritornano in mente le parole del gestore del Rifugio Città di Sarzana, ai piedi del Monte Acuto. L’unico aspetto brutto di un giro corto, impegnativo e con scorci stupendi è stato proprio un tratto di sottobosco devastato dai boscaioli. Una cosa che continua a disturbarmi anche ora che sono qui alla fine del giro a gustarmi la luce calda della sera su questo specchio d’acqua un po’ più basso del solito ma che infonde sempre una grande calma.

Stamattina siamo partiti da qui io e Cinzia per andare alla scoperta di sentieri per noi nuovi dato che mai prima d’ora avevamo camminato in zone di appennino reggiano.

Abbiamo iniziato l’escursione dalla diga del Lago Paduli (1.180 mt.), presso il Passo del Lagastrello. Da qui abbiamo seguito le indicazioni per il Sentiero dei Ducati (lungo percorso che proprio qui ha il suo punto di arrivo) e del Sentiero CAI 659°. Una breve salita porta prima in una bellissima radura solcata da un ruscello e poi in una faggeta cedua, tra resti di piazzole di carbonaie, fino ad incontrare il bivio con il Sentiero CAI 653. Lo seguiamo prendendo a destra, risalendo inizialmente a mezzacosta e per faggete il versante occidentale del Monte Acuto che domina il Lago Paduli e poi sfruttando una mulattiera a tornanti che si congiunge con il Sentiero CAI 00, quello del crinale tosco-emiliano. Si segue quindi il crinale, in questo punto molto panoramico, fino a sbucare presso la Sella di M. Acuto (1.722 mt.). Da qui si prende il Sentiero 657, che scende sul versante nordest, quindi reggiano (Comune di Ramiseto) del crinale, attraversa alcuni tratti a pietraie ed una brughiera a mirtillo e poi rientra nel bosco a faggi fino a raggiungere e quindi superare l’emissario del Lago di Monte Acuto, che finalmente raggiungiamo e tocchiamo con mano in tutto il suo splendore (e con i piedi tutto il suo frescore) mentre alcuni cavalli sull’altra sponda ci osservano.

Sulle rive del lago sorge anche il Rifugio Città di Sarzana, (1.580 mt.). Dopo una meritata sosta a base di fette di crostata, riprendiamo sempre il Sentiero 657,  fino a congiungerci con il Sentiero CAI 653, che prendiamo sempre in discesa. e che ci porta a chiudere un percorso ad anello arrivando nuovamente al lago artificiale da cui eravamo partiti

La traccia è scaricabile al seguente link: Lagastrello-Monte Acuto

 

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