2500 scalini

2500 scalini - copertina

#Diariodibordo, data terreste 02 giugno 2017

“Mi sudano persino gli stinchi”.

Mentre percorriamo in salita la scalinata di pietre che dal mare risale verso l’abitato di Monesteroli per proseguire successivamente verso il sentiero CAI 535 di La Spezia, il pensiero espresso da Cinzia è anche il mio. Guardando all’insù sembra di dover camminare su un muro.

“Era peggio stamattina a scendere perché oltre all’altezza dei gradini c’era anche quella sensazione di vuoto data dallo spazio attorno”. La vista però era bellissima con il sentiero che scendeva a strapiombo verso un mare limpidissimo e una caletta con poche persone a fare il bagno.

Siamo partiti a metà mattina dal paese di Biassa, in provincia di La Spezia verso San’Antonio con l’idea di percorrere un tragitto ad anello che ci ha permesso di arrivare prima alla insenatura sotto il paese di Monesteroli e ora ci condurrà nuovamente a Sant’Antonio per rientrare a Biassa dopo aver attraversato anche l’abitato di Fossola e Casotti.

L’idea del giro è stata proposta dall’amico Roberto Majavacchi e le indicazioni erano di 4,5km per 3h di cammino. Già da questo avrei dovuto capire che qualcosa non quadrava perché era troppo il tempo per un percorso così breve e infatti, alla fine, l’app sul mio iPhone mi comunica che in quasi 3,5 ore effettive abbiamo camminato circa 10 km, salendo per più di 900mUp. In queste cifre trovo la conferma per la stanchezza di tutti noi, mitigata da un giro che è comunque molto piacevole, con scorci sul mare e sull’appennino ligure di notevole bellezza.

Era da tanto che volevo passare una giornata così e l’itinerario è la parte meno importante, quello che volevo erano ore in compagnia di persone con cui purtroppo ci si vede troppo poco, ma che ad ogni incontro si ritrova immediatamente l’alchimia. Roberto, Carla e Marika sono tra gli amici più importanti che io, Cy e Niki abbiamo e Massimo è stata una piacevole scoperta. Con la famiglia Majavacchi sono ormai quasi vent’anni che ci conosciamo, che passiamo momenti insieme; di questo giro mi restano nella memoria il primo bagno in mare dell’anno fatto in mutande perché il costume non era previsto, le risate, il divertimento e la fatica.

Conserverò soprattutto l’immagine di Nicola e Marika che chiacchierano seduti su una panchina. Il caso ha voluto che i figli unici di due coppie di amici nascessero a distanza di 18 giorni e da allora sono passati quasi 15 anni; erano solo dei semi che germogliavano mentre ora stanno entrando velocemente nel periodo più bello e difficile dell’adolescenza ed è bello vederli cambiare ogni giorno.

NOTE SPARSE per chi vorrà rifare il giro. come detto noi siamo partiti da Biassa (SP) lasciando la macchina nel parcheggio a fianco dell’ostello. Lo si trova facilmente perché è forse l’unico parcheggio con qualche posto auto presente in paese. Si lascia il paese seguendo il segnavia CAI all’angolo del parcheggio e si seguono le indicazioni per Sant’Antonio. Da qui si segue il sentiero CAI 504 per Schiara sino all’intersezione con il sentiero CAI 535 che ci riporterà a Sant’Antonio. Lo si deve lasciare solo per la discesa a Monesteroli sul sentiero CAI 536. Ritornati a Sant’Antonio si ridiscende a Biassa.

So long
A.

 

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2 pensieri su “2500 scalini

  1. Che dire Andre… Stavolta mi hai fatto davvero invidia… questo “giro” piacerebbe anche a me!!

    Ma metti via le voglie ancora prima di fartele venire!!!!! 🙂
    NON ne sarò mai in grado!! 🙂 🙂 😉

    Bravi!!!

    Mi piace

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