I perché di una scelta

Il mestiere più difficile è quello del genitore.
La frase, spesso abusata, sigilla una realtà concreta.

Nessuno di noi nasce con le conoscenze e le capacità per essere un buon genitore. Inoltre nessun bambino è uguale ad altri, per cui ogni situazione o momento va studiato ed affrontato sempre con il dubbio di sbagliare. Possiamo solo impegnarci per svolgere nel migliore dei modi il compito, tentando di compiere le scelte migliori per il bene dei figli.

Sono i genitori che, per i primi anni devono scegliere come gestire i momenti importanti dei figli. Tra questi vi sono alcuni “riti” che devono essere fatti, richiesti dalla società in cui viviamo.

Tra questi, uno degli appuntamenti più importanti è il battesimo.

Domenica 28 settembre, io e Cinzia abbiamo battezzato nostro figlio Nicola. Qualcuno potrebbe chiedersi “e allora?”.

E allora: Nicola ha compiuto SEI anni 2 giorni dopo.

Si, mio figlio non è stato battezzato a pochi mesi dalla nascita, come il 99% dei bambini, ma quando è stato più grande.

Perché? I motivi potrebbero essere vari, e amici e parenti non si sono stupiti più di tanto per la scelta in quanto ci conoscono e sanno quale mente contorta accomuna me e mia moglie.
Quello vero, è che: abbiamo voluto che Nicola fosse consapevole del passo che andava a compiere e che lo potesse vivere, apprezzare, ricordare.

Si, ricordare.

Quanti bambini possono dire di ricordarsi qualcosa di uno dei giorni per loro, per noi, più importanti? E questo solo perché le convenzioni, le prassi, il “perché è così che fanno tutto, da sempre” lo impone?
Credo pochi e mio figlio è tra loro.

A Nicola è stato spiegato il significato del rito da una nostra amica catechista (grazie Alle) e dal parroco.
Nicola ha scelto il padrino e la madrina dopo aver pensato e riflettuto sul significato di queste due figure che noi abbiamo provato a fargli comperndere.
Nicola a seguito attento e partecipe la cerimonia.
Nicola ci ha aiutato a preparare le sue bomboniere che poi ha distribuito agli amici intervenuti.
A differenza di tanti che dicono “mi hanno battezzato” in quanto scelta non loro, Nicola potrà dire: Io sono stato battezzato.

Si potrebbe obiettare che comunque è stata una nostra scelta e che compiuta  quando lui era in fasce o ora, poco cambia.

Non lo crediamo. E’ un gesto, qualcuno lo ha definito dono, che noi abbiamo voluto fargli, un senso di consapevolezza di un fatto importante del suo essere bambino, poi ragazzo, poi uomo.

Io e Cinzia siamo convinti di aver compiuto la scelta giusta.

So long

Andrea

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2 pensieri su “I perché di una scelta

  1. In realtà sono io che devo ringraziare voi per avermi coinvolta in questa cosa bellissima e preziosissima! fare il mio lavoro e occuparmi della catechesi sono sempre state due realtà molto importanti nella mia vita, mi hanno sempre resa felice e hanno dato un “senso” uno “scopo” al mio esistere. Purtroppo però mi hanno sempre esposto a dure critiche e il titolo di “bigotta” è un titolo facile da appioppare quando non ci si vuole confrontare con chi fa delle scelte precise. Partecipare al Battesimo del vostro bambino, parlare con lui di Gesù, quel Gesù che orienta tutta la mia vita, è stata un’esperienza unica! L’avevo già vissuta con mio figlio che è stato battezzato a 8 anni (vi abbiamo battuto) ma con Nicola ho potuto rivivere quella sensazione forte di essere ACCOMPAGNATI, tenuti per mano. Domenica non eravamo soli, Nicola non era solo…. lo so Ferra starai già sbuffando e pensando che sono un’invasata…. ma è quello che ho provato! Non vi nascondo che è stato commuovente e mi ha dato tanta forza! Queste poche righe sono davvero un grazie. per voi ragazzi… forse non condividiamo le stesse scelte di fede ma questo non toglie che tu e cinzia siete due persone straordinarie e due genitori meravigliosi ( meglio di tanti “cristiani” che vanno tutte le domeniche in chiesa e poi…..)!

    p.s. adesso ci vuole un bel MATRIMONIO!!!!!
    un bacio
    alle

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  2. Dopo un commento bello, profondo e così fortemente sentito come quello dell’Alle pensiamo ci sia davvero poco da aggiungere. Permetteteci però di dirvi (parliamo al plurale perchè ci rivolgiamo anche alla Cinzia e a Nicola) anche il nostro personale grazie per averci permesso di partecipare ad un momento così importante non solo nella vostra vita e in quella di Nicola ma anche nella vita di tutta la comunità cristiana. Meno male che esistono anche uomini e donne in grado di fare delle scelte…cosa ormai, purtroppo, poco scontata.

    Un abbraccio,
    Mirco, Laura e Nicolò

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