“ZeroZero – L’infinito” – audiovisivo corto

Sempre caro mi fu quest’ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.
ma sedendo e mirando, interminati
spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quiete
io nel pensier mi fingo; ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l’eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei. Così tra questa
immensità s’annega il pensier mio:
e il naufragar m’è dolce in questo mare.

(Giacomo Leopardi)

Come scritto in altro articolo, Il progetto fotografico che chiamo “ZeroZero” il cui nome è chiaro riferimento al numero del sentiero CAI di crinale, che unisce il Passo della Cisa con il Passo del Lagastrello, lo sto ragionando in varie forme di rappresentazione.

Oltre al portfolio fotografico, e ad una versione di audiovisivo più semplice nella sua struttura, questa seconda costruzione vuole essere una lettura più personale e intima.

La predilezione per le immagini in bianconero e la scelta di legarle ad una poesia è nata dalla voglia di raccontare una storia intimistica del mio vagare per l’Appennino. Seguendo il suggerimento datomi dal Maestro Nando Donnini di Corniglio, ho deciso di associare le mie immagini ai versi immortali del poeta di Recanati.

So long
A.

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