Velo argenteo – Portfolio

Lago Trasimeno - Copertina

“La guardia in portineria dice che oggi il museo è chiuso”. Cinzia me lo dice guardandomi perplessa.
Controllo per l’ennesima volta lo schermo del mio IPhone e le informazioni non cambiano.
“Sul sito della Perugina c’è scritto che oggi è aperto. Un “Grazie” a chi lo gestisce”. Chiudo l’applicazione.
“Cosa ti piacerebbe fare? sono solo le 10,00”.
“Ho visto un cartello prima che indicava il Lago Trasimeno e tu sai quanto mi piacciano i laghi”
“Va bene, andiamo.” come sempre senza meta.

“Questa guida su internet dice che «Nel cuore verde dell’Umbria, tra i canneti e l’incantevole ninfea bianca, si stende il lago Trasimeno, un vero e proprio paradiso naturale in cui si affollano anatre selvatiche, cormorani, il nibbio, il martin pescatore. A fare da cornice, al di là del declivio pianeggiante, dolci colline con boschi che si alternano a campi di girasole e di mais, vigneti e distese di olivi. Qui l’agricoltura è molto praticata e in maniera tradizionale. Diversi sono i comuni del Trasimeno: alcuni si affacciano direttamente sul lago, altri distano poco ma risentono del fascino e dell’attrattiva di questo specchio d’acqua.»

Cerco di ascoltare le sue spiegazioni mentre guido verso il lago. Lo scorgiamo dopo aver attraversato il paese di Magione e scollinato la cresta collinare.
Le sue acque sono grigie, spente, come il cielo che ci accompagna da un paio di giorni.
“Queste info da dove le leggi? da Wikipedia?”.
“No, scemo”.

La strada provinciale che costeggia il lago è orrenda.
“Non avrei mai pensato che per girare su strade asfaltate in centro Italia mi sarebbe servito un fuoristrada”. L’ennesima buca mi fa arrabbiare.
“Visto che fai lo spiritoso, sappi che su wikipedia c’è scritto che per Lord Byron il Trasimeno «… è un velo argenteo …»
“Sarà anche così, ma per ora è solo un triste tappeto grigio medio”.

Parcheggiamo in località “Monte del lago” e il caso vuole che iniziamo a percorrere un tranquillo sentiero di lungolago dove incontriamo solo qualche passeggiatore e un paio di ciclisti.
Tanti gli uccelli acquatici che galleggiano vicino ai bordi.

Quando, all’improvviso alcuni raggi di sole iniziano a perforare le nubi, capisco due cose: che l’ombrello che ci stiamo portando dietro sarà inutile e che Perugia la visiteremo il giorno dopo, perché deve essere bellissimo il lago al tramonto.

So long
A.

località

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