Solo 5 – 3a Parte

Solo 5 – Versione EPub

♪ ♫ ♪ ♫… What you get ain’t always what you see / But satisfaction’s guaranteed / They say what you give is always what you need / So if you want me to lay my hands on you … ♪ ♫ ♪ ♫

Insieme alla musica arrivano le prime richieste di sorrisi, posizioni, sguardi.
Purtroppo ne mancano ancora 5 …
Conto a ritroso i minuti che mi separano dalla libertà.
Lampi intorno che mi accecano, che nuovamente mi frastornano, mentre Alberto continua con i consigli, porge sedie su cui devo sedermi, per poi rialzarmi un attimo dopo. Non capisco realmente come fa Claudia a trovare divertente tutto questo. Per riuscire a superare questi momenti, preferisco perdermi nella luminosità accecante delle luci pilota, escludere completamente tutto quello che è di fronte a me ma nella penombra, come se nel buio non ci fosse nulla.

♪ ♫ ♪ ♫… Lay your hands on me, lay your hands on me, lay your hands on me, Lay your hands on me, lay your hands on me, lay your hands on me … ♪ ♫ ♪ ♫

Passano gli scatti, passano i minuti.
Purtroppo ne mancano ancora 4 …
Tutto si ripete come nelle precedenti due ore. Tutto sarebbe come nelle precedenti due ore se non fosse per una domanda che nessuno si aspetta.
– Alberto, se sul serio sono mie marionette potresti uscire e lasciarmi sola con loro due? -. La donna lo chiede con uno sguardo curioso e un sorriso tagliente.
– Se per loro va bene, per me non ci sono problemi. ma solo perché sei tu …. -. Alberto ci osserva. Uno scambio di sguardi tra animi differenti per un tacito assenso.
Come fa Claudia ad essere così tranquilla?. Un tarlo che alimenta la mia insicurezza.
– Mi dai anche qualche minuto in più? -. Tiziana lo chiede all’insegnante mentre questo si trova sulla porta.
– Va bene, ti do dei minuti supplementari -. La risposta tradisce una leggera curiosità, la stessa che forse ha anche l’aria calda all’interno della stanza che, questa volta, sembra voler rimanere tutta dentro.
Purtroppo ne mancavano ancora 3 …
Tiziana mi guarda, ora, mordicchiandosi la punta di un dito.
– Vorrei ti togliessi la maglietta- . Me lo chiede diretto, senza impacci. Tentenno un attimo prima di rispondere.
Guardo Claudia; lei non appare in imbarazzo di fronte ad una richiesta non usuale.

♪ ♫ ♪ ♫… Everything you want is what I need / Satisfaction’s guaranteed / But the ride don’t never ever come for free / If you want me to lay my hands on you … ♪ ♫ ♪ ♫

Osservo la fotografa. E’ una bella donna e mi stuzzica questa idea.
– Va bene.
– allora … fallo mettendoti di fronte a me …. lentamente.
Eseguo l’ordine mentre i lampi cominciano a balenarmi attorno.
– Così … piano … bravo … -. Mi sforzo di scrutare nelle zone in ombra. Vedo Tiziana studiarmi attraverso la macchina fotografica. Indossa una minigonna in jeans e una camicetta bianca a maniche corte. E’ alta, come Claudia e anche lei porta i capelli in una corta coda; se non fosse che i suoi sono biondi e non neri, potrebbero apparire come sorelle.
– metti la maglia su una spalla … così …- . Mentre mi indica come vuole che mi comporti, continua a muoversi davanti a me, si avvicina e subito dopo allontana mentre imperterrita continua a premere il pulsante di scatto e i lampi paiono investirmi al ritmo del tintinnio dei suoi bracciali lungo il braccio sinistro; il polso destro è invece avvolto da una fascia in tessuto nero.

♪ ♫ ♪ ♫… Lay your hands on me, lay your hands on me, lay your hands on me, Lay your hands on me, lay your hands on me, lay your hands on me … ♪ ♫ ♪ ♫

– Ora tieni la maglia con una mano, lungo il fianco … guardami … sorridi !!! Non essere così serio; mica ti mangio -. Durante una pausa per il cambio di un obiettivo, scorgo Claudia al nostro angolo che libera i capelli dall’elastico e si sistema la maglietta.
– Rimetti la maglia ….. girarti di spalle …. e ritoglila ancora piano piano -. Ad ogni movimento della maglietta il suono argentino dei suoi ornamenti si fa sempre più vicino e quando lascio cadere a terra l’indumento posso sentire il suo profumo di gardenia.
– Guarda un po’ qua, e questo cos’è? -. Tiziana con le mani mi sfiora la schiena.
– Che bell’aquila che hai tatuato -. Con le dita percorre i contorni del tatuaggio; involontariamente irrigidisco i muscoli della schiena. Tiziana arresta per un attimo le mani per poi portarle sulle braccia, lungo la linea delle spalle. Piano piano. Mi fa ruotare leggermente il busto, delicatamente, per poi abbassarmi la testa infilandomi le dita tra i capelli.
Brividi piacevoli.

♪ ♫ ♪ ♫… Don’t you know I only aim to please / If you want me to lay my hands on you / … ♪ ♫ ♪ ♫

Capisco che tutto è preparato quando si sfila il foulard dal polso prima di dirmi: – Ora ti bendo, non voglio che guardi-.
Il mondo attorno ora scompare del tutto.
Sento i suoi bracciali allontanarsi.
Nuovi clic. Nuovi lampi. Pochi scatti e poi lei si riavvicina per spostarmi in nuove posizioni, piccole variazioni per leggeri tocchi sul mio corpo.

♪ ♫ ♪ ♫… Lay your hands on me, lay your hands on me, lay your hands on me, Lay your hands on me, lay your hands on me, lay your hands on me …♪ ♫ ♪ ♫

La musica che viene interrotta volontariamente, Bon Jovi che smette di cantare e un ordine.
– Ora tu resta così, mentre lei si avvicina a te- .

Continua ….

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