Solo 5 – 2a Parte

Solo 5 – Versione EPub

I cinque minuti a disposizione del corsista sono finiti e io non so cosa sperare; se entra una donna per me ricomincerà il tormento, ma se ad entrare sarà un uomo, niente pausa per Claudia e la mia ragione per esserci svanirebbe.
In questa oasi di silenzio, Claudia mi si siede accanto, la sua schiena contro il mio braccio, e appoggia la testa sulla mia spalla mentre sorseggia da una bottiglietta.
– Ti stai divertendo?- . Me lo chiede senza guardarmi ma sorridendo. La corta coda in cui ha raccolto i capelli mi solletica il collo.
– Tu cosa dici?- .

Si scosta da me e mi guarda inclinando leggermente la testa.
– ufff … il solito brontolone!! cosa c’è che non va stasera?-. Si scosta la frangia dalla fronte imperlata leggermente di sudore. Con l’indice cerca di sistemare gli occhiali che stasera non porta. Un tic che anche io ho.
– Sai benissimo cosa c’è!!-
– Guarda che potevi benissimo rifiutarti, musone- . Incrocia le gambe sottili strette in jeans a vita bassa bianchi e attillati.
Come se fosse facile dirti di no. questo però non glielo dico.
– Ancora oggi mi chiedo come hai fatto a convincermi.
– Perché sono assolutamente irresistibile!!.
– Ricordami perché a te piace … perché io non riesco ancora a capirlo e a sopportarlo.
– Perché è vero che si tratta di serate stancanti, un poco imbarazzanti in mezzo a gente sconosciuta, ma, in fondo, divertenti. Ammetto che senza Alberto sarei persa; è molto importante e bravo, non solo come insegnante; lui è abile a rendere il clima leggero, a tirare fuori la spontaneità da me, da loro; riesce a farci ridere e non è facile. Ho anche imparato, alla fine, che l’importante per essere rilassata è non pensare a come io uscirò nello scatto di un neofita, ricordare che loro sono qui solo per imparare e qualcuno dovevano pur fotografarlo. Così riesco a ricominciare a sorride e muovermi spontaneamente. Sono sincera, trovo più difficile quando dentro alla stanza entra qualcuno che conosco; lì mi irrigidisco un po’, ma per fortuna sono attimi e poi so che ci sei tu. Come vedi non è difficile, anche tu puoi riuscirci !!. – Mi strizza l’occhio nella più finta delle espressioni di incoraggiamento.
– Continuo a non capire.
– Noioso. Anche se, forse, non ti dispiace davvero. Quanti numeri di telefono hai rimediato l’anno scorso?”. Lo chiede mentre si sistema una maglietta verde tagliata in modo che lasci scoperta una spalla e l’ombelico.
– Non te lo dirò mai.
– e quest’anno?-. Si appoggia nuovamente contro di me e riesco a odorare il profumo di vaniglia ancora esistente su di lei.
– Non te lo dirò mai.
Cerco di asciugare un poco del sudore che mi appiccica i capelli alla fronte, sugli occhi, sul collo.
– Basta, domani vado a tagliarli-
– Che bello !! così poi per settimane, durante la pausa-brioche, mi toccherà vedere la tua bella faccia che ordina la solita colazione mentre si lamenta dicendo ma perché l’ho fatto!!- . Mi prende in giro muovendo le braccia e facendo agitare orologio e bracciali in pelle.
– Lo sai che quando fai così sei veramente stronza?- . Mi osserva mentre mi scompiglia i capelli.
Si alza per sgranchirsi allungandosi in tutta la sua esilità.
– Si. musone- .
Ridiamo. Di noi e di quanto siamo stupidi insieme.
La porta che si apre per permettere l’uscita del vecchio per l’ingresso del nuovo è l’unico momento in cui anche l’aria sembra muoversi dalla stanza come se la calda uscisse per far spazio ad un filo di ristoro.
Dura poco.
La donna che entra sembra accusare anche lei l’invivibilità dello spazio. Si guarda attorno ma non è spaesata come chi l’ha preceduta.
– Tiziana!! e tu cosa ci fai qui? – Alberto la osserva perplesso.
– I corsisti sono finiti e volevo chiederti se potevo finire io la serata. Mi lasci fotografare? lo sai che adoro i ritratti.
Riconosco la ragazza; c’era sempre alle serate a cui ho accompagnato Claudia. Me la ricordo perché da subito è stata gentile con me.
Mentre Alberto, con un tono di falsa autorità, anche a lei spiega come dovrà comportarsi e le ricorda che chi avrà davanti sarà la marionetta che lei potrà e dovrà comandare, premo play e mi alzo.Tocca a me.

Continua ….

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