La vecchia scuola? Io la abbatterei

So che con questa affermazione mi attirerò il compatimento di molti ma, sarà perché ho iniziato la vita scolastica in altri istituti, sarà perché difficilmente mi lego alle cose e che se, per un motivo o per l’altro, non sono più in grado di garantire il loro utilizzo, le cambio, ecco che io la Scuola Elementare “Bruno Ferrari” di Langhirano LA ABBATTEREI.

Questo lo dico in quanto vedo in ciò una possibilità di sviluppo per il nostro territorio che potrebbe veder migliorare il settore scolastico, quello dei parcheggi e dei servizi.
Tutti gli abitanti del paesotto in cui vivo sanno che, a seguito del sisma del 23 dicembre passato, la struttura ha accusato numero danni, tali da precluderne l’agibilità.
Da quel giorno, infatti, gli alunni che prima trovavano luogo di formazione nelle vetuste aule, ora sono dislocati nei più svariati locali e, pare, che non si troverà a breve rimedio a questa situazione (ma di questo parlerò in un’altra nota).
Tutti gli schieramenti politici hanno posto come primo punto al loro programma elettivo nelle recenti amministrative, la creazione di un nuovo polo scolastico destinato ad ospitare la scuola elementare.
Ad ora si tratta ancora di parole, con lavori di cui non si conoscono gli inizi in quanto devono ancora essere decisi e confermati i vari piani regolatori.
Intanto, però, i bambini verranno ancora sballottati tra le strutture creando confusione in loro, nei genitori e negli insegnanti.
Altro problema annoso di Langhirano è relativo ai parcheggi. I posti disponibili sono pochi, mal dislocati e difficilmente accessibili nei momenti di massima necessità come durante il mercato settimanale e le varie sagre.
Ecco che, l’abbattimento della vecchia scuola potrebbe risolvere entrambe le problematiche e fornire possibili soluzioni di sviluppo per il futuro.
Sono convinto che si potrebbe sfruttare l’area dell’attuale istituto per creare un parcheggio sotterraneo, anche di un paio di piani, posto in un punto molto favorevole per accedere a punti importanti del paese.
Inoltre, sopra di esso, potrebbe vedere la luce una “piazzetta”, da approntare a luogo di incontro con una struttura perimetrale che potrebbe essere utilizzata in primis come struttura scolastica, in attesa del nuovo polo, e, successivamente, destinato ad accogliere nuove realtà comunali, come ad esempio il Distretto del Prosciutto, oppure un nuovo municipio, o, perché no, piccoli negozi che il Comune potrebbe affittare a prezzi agevolati a giovani del paese che volessero aprire nuove attività.

Attendo pareri

So long
Andrea

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2 pensieri su “La vecchia scuola? Io la abbatterei

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