Mi è capitato in queste settimane di ragionare su alcuni aspetti del vivere insieme ad altre persone. Piccoli momenti o situazioni, mi hanno portato a riflettere su gesti e realtà che ha volte si danno per scontati ma che tali non sono.

La prima riflessione che vi voglio proporre, verte sul tema dell’amicizia e sul concetto di amici.

Rimanendo nello stretto ambito umano e non tenendo conto dei rapporti con gli altri esseri viventi, con il termine di amicizia si indica un sentimento di affetto vivo e reciproco tra due o più persone dello stesso o di differente sesso. E’ un sentimento comunemente inteso come un rapporto alla pari, basato sul rispetto, la stima e la disponibilità reciproca, che non pone vincoli specifici sulla libertà di comportamento delle persone coinvolte.

Questo se fossimo in un mondo perfetto. Ma noi non ci siamo.

Io penso che esistano veri livelli di amicizia o, meglio, di conoscenza reciproca; dal semplice conoscere una persona, di cui a volte non ci si ricorda neppure il nome, all’amicizia intima, ovvero che si associa ad un grado di confidenza reciproca paragonabile a quella instaurata in una coppia. In mezzo penso esista l’amicizia per simpatia o passione comune; è quel livello che ci vede approfondire un rapporto nato per sopraggiunta compatibilità di passioni o hobby. Penso si tratti dello stato più comune, quello che ci vede rapportarci con più persone e sugli argomenti più disparati. Da qui è poi molto probabile che tra alcuni si possa instaurare un rapporto più profondo, che sfocia poi nell’Amicizia.

Personalmente mi è successo di vedere trasformate semplici conoscenze in amicizia profonda anche se si è trattato di un passaggio molto raro. In alcuni casi anche partendo da una situazione di apparente insofferenza, trasformatasi poi con il semplice chiacchierare e, perché no, discutere; capita che anche aspri confronti possano portare a migliorare rapporti inizialmente difficili.

Sono quelle persone che nonostante ci si veda poco, o non si è d’accordo su alcuni aspetti della vita, o semplicemente si sono scelte strade differenti, basta un incontro per veder rinascere un rapporto che pare sempre essere stato legato da un filo invisibile.

Non so dire quanti Amici io abbia, o meglio, non so se per loro io sono tale. So però che per  loro io sono disponibile a  mettermi in gioco, senza pormi il dubbio di “e loro farebbero altrettanto?”.

Proprio per questo mio pormi, però, ammetto di essere piuttosto drastico in caso di tradimento. Mi è difficile avere ancora considerazione di chi si dimostra falso e scorretto nei miei confronti. Non sono tanto incline al perdono.

Ditemi ora voi: cosa è l’amicizia? Vi ritrovate in quanto scritto?

so long
Andrea